Tag Archives: teaching

Enfilade, Venetian Painting, Remembering David Rosand

Sally Grant   New York

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Here is an item from a recent issue of the newsletter Enfilade that will interest ACIS readers (Enfilade is edited by the tireless and ineffably charming Craig Hanson who keeps everyone in eighteenth-century studies, especially art and architecture, informed about what is going on in the way of exhibitions, conferences and publications). It signals the opening this week of a Venetian painting exhibition, In Light of Venice: Venetian Painting in Honor of David Rosand, at the Otto Naumann Gallery, New York, which lasts until 12 February 2016. The title recalls the distinguished art historian of Renaissance Venice who died in 2014 and in whose honour a new Italian professorship is to be established at Columbia University. Some of the profits from the exhibition will be donated to the David Rosand Tribute Fund at the university to support the position.

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Dalla parte dello Studente Non Frequentante

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

Del mio primo giorno di università mi rimane solo questa impressione: trovai bellissimo il fatto che le porte fossero sempre tutte aperte, e quindi che chiunque, anche senza essere iscritto, potesse entrare in università e ascoltare una lezione, qualunque lezione volesse.

Alla terza lezione del corso di economia politica, e alla quarta di diritto pubblico, in effetti, il mio entusiasmo per tutta questa accessibilità del Sapere si era già in gran parte esaurito, e iniziavo a meditare di sfruttare questa liberalità delle aule universitarie statali per fare un giro esplorativo in altre facoltà, prive di numeri, formule e commi, e valutare se cambiare corso di laurea fin che ero ancora in tempo. Di lì a poco avrei indirizzato il mio interesse per il libero accesso alle aule universitarie nella direzione opposta: alla libertà di uscirne, o, se per questo, di non entrarvi neppure, come studente non frequentante. E, in fondo, l’essermi laureata in Scienze Politiche e non aver deciso di cambiare facoltà lo devo un po’ anche a questo. Continue reading

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