Tag Archives: cities

Diario etnografico Expo 2015 – Note dal Campo del 15/04/2015

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

Ecco, lo sapevo che ne avrei combinata un’altra delle mie! Accidenti, ho fatto un altro errore proprio da etnografa pivella. Con tutte quelle domande sull’Expo sono stata scambiata per un’emissaria dei potenti Grandi Capi locali, forse persino per una spia dell’Amministrazione coloniale. Eh sì che tutti i manuali di metodologia mettono doverosamente in guardia l’aspirante apprendista etnografo: sempre chiarire che non si lavora a favore e per conto del Potere, ma solo e soltanto per Sete di Conoscenza. thumb_arancia

Ecco il perché di tutta quella reticenza tra i nativi?! Ad ogni modo ora mi sto dando un gran daffare per correggere questa falsa impressione sul mio conto, non sottraendomi quando necessario dal partecipare alla condivisione delle maldicenze sul Festival e sul suo sicuro fallimento (sempre, naturalmente, con la dovuta discrezione, come saggiamente raccomandava il Prof. del corso di “Ethnographic Research in Italy – Advanced”). Questi pronostici infausti sono proclamati con tono compiaciuto da quasi tutti i miei informatori, ma non capisco se si tratti davvero di reali speranze oppure di scaramanzia rituale.

Continue reading

Tagged , ,

Diario Etnografico Expo 2015 – Note dal Campo del 18/12/14

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

WP_20141218_10_32_41_ProImmediatamente dopo il mio arrivo ho subito notato la costruzione di due nuovi tipi di manufatti edilizi di cui non si trova traccia nella letteratura antropologica milanesiana. Si può dunque ipotizzare che si tratti di innovazioni recentemente acquisite dall’esterno grazie al contatto con ignote popolazioni straniere. Anche se mi sfugge il legame con l’Expo 2015 mi pare di intuire, dai discorsi dei nativi, che si tratta di migliorie intraprese nel gruppo dei villaggi di Milano che hanno qualche connessione con questo evento. Continue reading

Tagged , ,

Ocio ciò

Andrea Rizzi   University of Melbourne

One of the most enjoyable aspects of teaching and researching Italian culture is taking students to Italy. There is something refreshing, exciting and unexpected about sharing with them the Italian civic rituals, the repositories of past cultures and memory such as museums and libraries, and the historical traces dotted around the Italian cities.800px-Collage_Venezia Every second year Catherine Kovesi and I spend a month in Venice with 22 students of all ages and walks of life. Venice is the easiest city to sell. It is such a unique, impressive, reserved and yet so public, and, most importantly, famous city that students immediately respond to the attraction of staying in a palazzo for a month only a stone’s throw away from the Canal Grande.
Venice is a cultural map, mental space, a hub for cultural commodification. It can be interpreted and consumed in an infinite number of ways. Continue reading

Tagged ,

Cultura, caffè, calcio: the Monash Prato experience

Luke Bancroft   Monash University

Bancroft photo

La curva Fiesole, 2 December 2012

A colleague of mine once told me that I was the odd one out.  It was early one evening, about mid-way through my first semester of tutoring, and I was having a bit of a vent because my students weren’t as engaged as I had hoped they would be.  ‘Remember’, she said, ‘you can’t expect them to be as interested in it as you are…it’s what you do.’  It made perfect sense to me then, and ever since I have tried to be mindful of the fact that a good teacher/tutor/mentor/whatever must always consider the complexities of keeping their students engaged.  Surely having a happy and interested student is half the battle…right?  Whilst this may be a strange place to start a post on five weeks spent assisting forty-five students explore the Renaissance in Tuscany, there was definitely a lesson in those words that resonated.

Continue reading

Tagged , , , ,