Category Archives: Food

Senses of Italy: Melbourne Masterclass

Scent, sight, sound, taste, touch: all Italian-style. They are covered in a programme of Thursday evening lectures, Melbourne Masterclass : Senses of Italy, at the University of Melbourne, 6.15 – 8.15pm, 5 October – 2 November 2017. The series starts with Catherine Kovesi on Renaissance perfumes (Venice as olfactory heaven) and Antonio Artese on scent and Aquaflor (5 Oct). Then Christopher Marshall looks at Artemisia Gentileschi’s correspondence (‘it’s all about the money’) and Mark Nicholls at Rossellini’s Voyage to Italy (12 Oct). John Weretka uses paintings and poetry to examine the instruments, repertoires and status of Renaissance musicians (upwardly mobile), followed by Malcolm Angelucci on poetics, music and madness in Italy before 1914 (19 Oct). John Hajek and Anthony White consider Futurism and food, the art and appetites of the antigrazioso (26 Oct). Finally Andrea Rizzi explores the ideas and images of Renaissance texts (‘tactile values’), and Carl Villis reveals some attributions and reattributions of Italian Renaissance art in the National Gallery of Victoria (2 Nov). Further details on the contributions, authors, venue and registration can be found here.

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Un altro panettone!

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

Qui in Milanesia ci si appresta a celebrare le tradizionali festività del reciproco scambio rituale di panettoni (Orlandi 2012), conosciuto nella letteratura come il Circuito Kula Natalizio.Panettone for EO post Come ogni anno, fervono i preparativi della tradizionale competizione per diventare la famiglia che riesce a rifilare più lievitati, arrivando al contempo a rimanere dopo Capodanno con un solo panettone (non uno di più, ma neanche senza panettoni, cfr. Orlandi 2014). Pur costatando un sostanziale rispetto delle tradizioni secolari già descritte da numerosi antropologi, durante il mio attuale soggiorno in Milanesia ho potuto notare alcune innovazioni, che rendono conto dei processi di globalizzazione che hanno recentemente investito anche queste terre remote.

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Sapori della memoria

IMG_2717On Wednesday 25 November at 6.30 pm, co-authors Mariella Totaro-Genevois and Nicoletta Zanardi, in conversation with food writer Tania Cammarano, will be introducing their new book, Sapori della memoria/Of Food and Memories (Martogezan, 2014) at the Museo Italiano, 199 Faraday Street, Carlton (free but booking essential). The book, also co-authored by Paola Marmini, is a collection of Italian recipes and related stories, written in Italian by Italians who live or have lived in Australia. The stories place the recipes in their contexts of time, space and emotions, demonstrating the reasons for their survival in the lives in Australia of the eighty or so contributors. The recipes and stories come from a wide variety of backgrounds and are published both in Italian and in English translation by Barbara McGilvray.

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Secret recipes in Melbourne, 21 July

image008You are invited to the launch of Margot Leopardi’s My Mother in Law’s Secret Recipes / Le ricette segrete di mia suocera on Tuesday 21 July, 6.30pm at the Museo Italiano, 189 Faraday Street, Carlton, presented by Ivano Ercole (free event but RSVP essential here). Chefs Margot and her husband Leopardo Leopardi have lived, cooked and taught in Italy, Germany and Australia and will share family recipes and stories from Margot’s book, now available in English and Italian versions. Enjoy Leo’s expressly prepared stuzzichini and a glass of wine, too.

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Slow Food founder Carlo Petrini at Eataly NYC

Sally Grant   New York

Carlo Petrini signing copies of his new book at Eataly, NYC.

Carlo Petrini signing copies of his new book at Eataly, NYC.

Recently I attended a talk by Carlo Petrini, the founder of the Slow Food movement, at the NYC branch of the Italian gastronomic chain Eataly. Appropriately enough on Earth Day, he was there to discuss the release of his new book Loving the Earth: Dialogues on the Future of our Planet. Petrini gave an impassioned talk (in Italian, accompanied by an English translator) on his philosophy of food culture and the impact agriculture has on the health of the world. The book is a record of conversations between Petrini and people who he feels are important in this debate, such as Massimo Montanari and Dario Fo in Italy, and Wendell Berry in America, among others from around the globe.

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Diario etnografico Expo 2015 – Note dal Campo del 15/04/2015

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

Ecco, lo sapevo che ne avrei combinata un’altra delle mie! Accidenti, ho fatto un altro errore proprio da etnografa pivella. Con tutte quelle domande sull’Expo sono stata scambiata per un’emissaria dei potenti Grandi Capi locali, forse persino per una spia dell’Amministrazione coloniale. Eh sì che tutti i manuali di metodologia mettono doverosamente in guardia l’aspirante apprendista etnografo: sempre chiarire che non si lavora a favore e per conto del Potere, ma solo e soltanto per Sete di Conoscenza. thumb_arancia

Ecco il perché di tutta quella reticenza tra i nativi?! Ad ogni modo ora mi sto dando un gran daffare per correggere questa falsa impressione sul mio conto, non sottraendomi quando necessario dal partecipare alla condivisione delle maldicenze sul Festival e sul suo sicuro fallimento (sempre, naturalmente, con la dovuta discrezione, come saggiamente raccomandava il Prof. del corso di “Ethnographic Research in Italy – Advanced”). Questi pronostici infausti sono proclamati con tono compiaciuto da quasi tutti i miei informatori, ma non capisco se si tratti davvero di reali speranze oppure di scaramanzia rituale.

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Diario Etnografico Expo 2015 – Note dal Campo del 18/12/14

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

WP_20141218_10_32_41_ProImmediatamente dopo il mio arrivo ho subito notato la costruzione di due nuovi tipi di manufatti edilizi di cui non si trova traccia nella letteratura antropologica milanesiana. Si può dunque ipotizzare che si tratti di innovazioni recentemente acquisite dall’esterno grazie al contatto con ignote popolazioni straniere. Anche se mi sfugge il legame con l’Expo 2015 mi pare di intuire, dai discorsi dei nativi, che si tratta di migliorie intraprese nel gruppo dei villaggi di Milano che hanno qualche connessione con questo evento. Continue reading

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Diario Etnografico Expo 2015 – Note dal Campo del 14/12/14

Edda Orlandi   Università degli Studi di Milano

Risalendo il corso del fiume Lambro dalla Melegnanesia sud-orientale sono finalmente giunta al raggruppamento dei villaggi di Milano, meta del mio viaggio di ricerca.

Scorcio di orto invernale in uno dei villaggi che compongono il territorio di Milano.

Scorcio di orto invernale in uno dei villaggi che compongono il territorio di Milano.

La prima impressione che ho avuto dei nativi non è stata molto incoraggiante: sembra si tratti di genti diffidenti e poco socievoli, sia nei miei confronti che nei confronti dei membri della stessa comunità (su questo cfr. Moss 1919). A questa freddezza che caratterizza la vita quotidiana si accompagna però quella che sembra essere una vera passione per i grandi festeggiamenti e i rituali collettivi, quasi a compensare la chiusura che caratterizza invece le interazioni di tutti i giorni. Quali siano gli effetti di una vita sociale caratterizzata da questa estrema alternanza sulla vita psichica dei selvaggi rimane un mistero ancora da svelare.

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Il Paroliere: Italian Word of the Week-60

200px-ARS_cucumber‘E come contorno, signore, posso suggerire la merangola?’ ‘Grazie ma preferirei lo zdroun’. ‘Purtroppo proprio quello non ce l’abbiamo oggi. Ma se vuole le prepariamo invece un bel piatto di cummarazzu’. ‘Non saprei, allettante, ma forse il cetrone …’. ‘Spiacente, signore, già esaurito – è una specialità della casa, molto richiesto’. ‘Allora mi porti un po’ di cocumero’. ‘Subito, signore. John, ci pensi tu?’

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Il Paroliere: Italian word of the week-42

proprieta-curative-del-cavolo_462408e815abc19de1a9e3cebc982bf0‘Io manciu cipuddha e a iddhu c’abbrucianu l’uocchi.’ Come dici? ‘La mela cruda la tira drì una dbuda, la mela cota la n’tira drì una ciòpa.’ Prego? ‘Coi bisi in tècia gnanca la mare de S Piero no resta vecia.’ Basta! Vuoi fare le nozze coi fichi secchi, eh. Ma il sale in zucca ce l’ho anch’io, sai. Mica mi faccio travolgere da quest’ondata di ortaggi. Per fortuna a ciccio de sellero c’è Andrea …..

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